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Emergenza Freddo: le Misericordie aprono le porte ai senza fissa dimora

Emergenza Freddo: le Misericordie aprono le porte ai senza fissa dimora

Dicembre 14, 2018 - 23:27

Anche quest’anno il “movimento” si attiva per difendere i più deboli

“Chiunque busserà troverà aperte le nostre porte”, partendo da questo semplice appello di Papa Francesco, le Misericordie italiane anche quest’anno sono attive per aiutare tutti coloro che non hanno una casa dove ripararsi nelle fredde notti d’inverno.

Sono già a lavoro in molte parti d’Italia le “Unità di Strada” delle vere e proprie squadre di Sorelle e Fratelli che, in accordo con i servizi sociali dei vari comuni, hanno il compito di assistere in strada i senzatetto offrendogli cibo, bevande calde, coperte ed altri generi di conforto cercando anche di accompagnargli verso gli asili notturni.
Oltre a questo, ognuna delle 700 Misericordie italiane è chiamata ad aprire le porte della propria sede per ospitare ogni persona in difficoltà, alla ricerca di un rifugio per la notte. Nello stesso tempo saranno anche attivati percorsi di segnalazione ai servizi sociali istituzionali al fine di rispondere al meglio alle richieste e individuare il giusto mezzo per aiutarli con continuità.
L’inverno è il periodo più difficile per i senzatetto, ed ogni anno si registrano in genere diverse morti da imputare proprio al freddo. In Italia sono oltre 60.000 i senza fissa dimora e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale con una concentrazione maggiore nelle città. Le Misericordie da sempre si sono attivate per affrontare questo problema in modalità sempre più puntuale ed adeguata, in coordinamento con i servizi sociali dei comuni per realizzare anche percorsi di presa in carico di queste persone più svantaggiate.

L’Area Emergenze della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia è a disposizione di tutte le Confraternite per il supporto e la progettazione del servizio e sta già fornendo, a quelle che si sono attivate, un servizio di consulenza e nuove linee guida per portare avanti il servizio e rafforzare o realizzare insieme agli altri soggetti territoriali luoghi da adibire a rifugio notturno.