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#EuroMise2014: Conclusi i lavori a Bruxelles

#EuroMise2014: Conclusi i lavori a Bruxelles

Novembre 21, 2014 - 10:11


Ventitré professionisti del mondo del terzo settore, espressione di almeno 11 reti europee incontrati in meno di 18 ore a Bruxelles. Questi i numeri del primo seminario europeo delle Misericordie “EuroMise2014”, organizzato dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia nell’ambito del laboratorio “Alzaia” dal 18 al 19 novembre scorsi.
“La Programmazione Europea 2014-2020 ha lanciato una grande sfida che le Misericordie tutte – ha detto il presidente nazionale della Confederazione Roberto Trucchi - vogliono cogliere: lavorare per una Europa più sociale ed inclusiva”. “Costruire un futuro più solidale, partendo da un prezioso passato come il nostro – ha aggiunto - è una scelta che condividiamo e su cui ci impegniamo a costruire in Italia e in Europa dialoghi che partono dai valori che da sempre caratterizzano la storia delle Misericordie”. Una storia che nasce da lontano e attraversa sette secoli (Firenze, 1244), ma che si radica fortemente su scelte e valori che oggi possono e debbono contribuire a creare un’Europa che ha il coraggio autentico di partire dalla diminuzione del 20 per cento della povertà complessiva investendo almeno il 20 per cento dei fondi dedicati alla realizzazione delle strategia dei prossimi 6 anni.
Volontariato, impresa sociale, servizi di interesse generale come il trasporto sanitario, l’accoglienza dei più poveri e degli immigrati, l’accompagnamento alla de-istituzionalizzazione, l’housing first, la protezione civile, sono le aree in cui le Misericordie vogliono sperimentarsi in una innovazione sociale che parte dai temi europei ma che trova senso nell’incontro quotidiano con la gente. Un alfabeto delle Opere che le Misericordie conoscono bene e che hanno voglia di condividere e sviluppare in una chiave nazionale ed europea.
Un alfabeto che trova forma nel laboratorio “Alzaia”, promosso dalla Confederazione e capace di far partire 70 esperienze innovative in tutta Italia. “Crediamo in particolare – ha spiegato Trucchi - nella scelta strategica della prossimità, patrimonio valoriale di sempre per le Misericordie, nella quale il sociale e i servizi di comunità sono i “luoghi” dove la progettualità si può e si deve trasformare in alleanze e strategie comuni per la realizzazione della programmazione in corso”. Obiettivo della Confederazione, quello di valorizzare l’essere volontari delle Misericordie pure nella consapevolezza che i termini “Volontariato” e “Associazioni di Volontariato” non trovano nella nostra “Europa” un comune significato. Per accogliere anche questa sfida europea, si è scelta la strada più impegnativa ma certamente quella più vera: il coinvolgimento attivo dei volontari e dei dirigenti delle Misericordie all’interno del progetto Alzaia, allo scopo di evidenziare come il volontariato strutturato ed organizzato possa essere ancora oggi elemento che contribuisce a creare un welfare di comunità partecipato, efficace ed efficiente, che opera in una ottica di sostenibilità economica e soprattutto apportatore di valori di solidarietà.
“La Confederazione Nazionale delle Misericordie – ha detto invece Marco Iazzolino, responsabile dell’EuroMise2014” - ha deciso di iniziare un dialogo in Europa per raccontare la propria storia che crediamo possa contribuire a costruire una Italia ed una Europa che viva la coesione sociale come valore e non solo come prodotto”. “È evidente, ad esempio, che la sentenza della Corte di Giustizia Europea – ha continuato Iazzolino - con la quale si è affermato che le Associazioni di Volontariato sono assimilabili alle imprese in genere e non possono quindi sottrarsi alla gara per l’affidamento di servizi, quali ad esempio i trasporti sanitari e sociali, si è limitata a garantire la concorrenza basandosi sugli aspetti della trasparenza e della evidenza pubblica nella esternalizzazione dei servizi senza valorizzazione dell’apporto di vicinanza e umanizzazione che caratterizza l’opera dei volontari; e senza minimamente tenere conto del valore aggiunto che il nostro modello di servizi assicura”. “Crediamo inoltre – ha detto ancora - in una progettualità che valorizzi il nostro essere organizzazioni di comunità capaci di gestire quei processi di innovazione indicati dai Regolamenti dei Fondi Strutturali”. E’ utile ribadire infatti, il valore aggiunto del volontariato, in particolare sul sociale e nel trasporto sanitario e che necessita di essere difeso dalle istituzioni a tutti i livelli in quanto le sedi di Misericordia, sono dei veri e propri presidi sociali. “Un ulteriore obiettivo – ha concluso Iazzolino - è inoltre quello di promuovere un’azione continua, intelligente ed appassionata di lobby e di rappresentanza della nostra storia e dei percorsi di carattere ecclesiale di cui siamo espressione in dialogo con tutti gli elementi della strategia europea, per dare un volto anche alle parole che ci ha rivolto Papa Francesco nella bellissima udienza del 14 giugno scorso rileggendo l’etimologia della parola “misericordia”: “Dare il cuore ai miseri””.
Nutrita la delegazione della Confederazione, guidata dal Presidente Trucchi, dallo stesso Iazzolino, dal direttore Andrea Del Bianco, dal responsabile nazionale e dallo staff di “Alzaia”, Carlo Andorlini, dal correttore spirituale delle Misericordie Toscane don Simone Imperiosi, dai consiglieri nazionali e dai coordinatori delle conferenze regionali. Il programma della due giorni, è partito incontrando l’onorevole Silvia Costa (Vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l’Iraq del Parlamento europeo) ed è proseguito con Maria Chiara Esposito, dagli uffici di rappresentanza della Regione Toscana con le Istituzioni Comunitarie a Bruxelles. Subito dopo la delegazione ha incontrato Liz Gosme, della Federazione europea delle associazioni nazionali (Feantsa) per prevenire e alleviare la povertà e l'esclusione sociale dei senzatetto, a seguire Angela Frigo che si occupa dei rapporti con l'Unione Europea per conto della Fondazione Banco Alimentare Onlus, poi Sasha Marshang dell'Hepa European public healt alliance (la rete europea delle organizzazioni pubbliche e private che si occupano di salute pubblica) e infine Maria Giovanna Manieri di "Picum", la piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, che mira a promuovere il rispetto per i diritti umani dei migranti in Europa.
Il secondo giorno gli incontri sono partiti dalla sede dell’associazione “Infirmiers de rue” (Infermieri di strada), che si occupa della riabilitazione igienica in strada per i senza fissa dimora, con Pierre Rykmans e subito dopo la delegazione si è recata alla "Comece", la Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea, nata per mantenere un dialogo regolare con le istituzioni dell'UE (Commissione europea, Consiglio dei ministri e del Parlamento europeo) attraverso incontri con i leader religiosi, seminari di dialogo e conferenze. Qui la delegazione, ha incontrato Johanna Torrel e Josè Ramos Ascensao che a fine incontro hanno avanzato alle Misericordie la formale richieste di collaborare insieme, soprattutto sui temi del sanitario. L’ultimo incontro della mattinata, si è svolto con Valentina Caimi della Social Platform (la piattaforma Europea delle reti sociali), con la quale si è aperto un importante dialogo intorno alla possibilità di partecipare ai bandi europei.
Incontro pomeridiano al Parlamento Europeo con gli onorevoli Giovanni La Via e Patrizia Toia, dopo la partecipazione al convegno organizzato da Caritas Europa: “Which welfare in Europe?”. A fine serata l’ultimo incontro si è svolto con Luca Pirozzi della commissione europea, che ha presentato le opportunità del programma Erasmus Plus, aprendo spiragli di discussione sui programmi, sugli standard e le certificazioni europee.