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“I miseri, in testa ai miei pensieri”: ecco il primo Processo Partecipativo delle Misericordie

“I miseri, in testa ai miei pensieri”: ecco il primo Processo Partecipativo delle Misericordie

Marzo 26, 2015 - 11:26

Da più di un anno la Confederazione Nazionale ha avviato il percorso “Alzaia”, finalizzato a riscoprire le radici motivazionali ed etiche del nostro essere Misericordia e a rilanciare il nostro ruolo di soggetti attivi nella comunità territoriale a fianco degli ultimi.
Nell’ambito di questo percorso, la Confederazione ha deciso di promuovere nei prossimi mesi un processo partecipativo tra tutti i confratelli e le consorelle che vogliono confrontarsi sul senso di essere Misericordie, sugli ambiti di azione prioritari, sulle modalità e forme per essere “Movimento”, sul ruolo e le funzioni della stessa Confederazione. Una riflessione corale e aperta, che raccolga e consegni all’Assemblea dei Governatori e al Consiglio Nazionale le sensibilità, gli spunti, i suggerimenti di un Movimento ampio e articolato come il nostro.
Per dare avvio a questo processo partecipativo è stato individuato un primo “gruppo di contatto” con l’obiettivo di avviare il confronto ed elaborare le prime piste di riflessione, in assoluta libertà di pensiero e di espressione. Un processo che deve poi allargarsi alla condivisione con tutto il Movimento, sia con incontri periodici ma soprattutto on-line. A questo fine è stato creato anche un apposito spazio di discussione sul sito confederale visibile dal link “Forum” sulla home page (è possibile accedervi solo previa registrazione).
“Per la prima volta nella nostra storia, siamo di fronte alla nascita di questo percorso di condivisione e partecipazione sugli aspetti identitari, l'organizzazione e gli strumenti operativi del Movimento – spiega Roberto Trucchi, presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia  ̶  . Si tratta di un evento di grande rilevanza per tutto il Movimento che, attraverso il prezioso contributo dei partecipanti individuati e di quelli che verranno, potrà certamente individuare i punti di forza e debolezza del nostro mondo e della nostra attività al fine di crescere e migliorarci.”
Il primo “gruppo di contatto” si riunirà sabato 28 marzo a Firenze, presso la sede confederale in via dello Steccuto: in preparazione di questo appuntamento, domani (venerdì 27 marzo), si terrà un focus sulle attività e sulle caratteristiche identitarie delle Misericordie, nell’ambito dello studio promosso dalla Confederazione e curato dall’Università di Trento.
 
I temi su cui è chiamato a discutere il Gruppo di Contatto
La Misericordia
- Identità: religiosa e di missione
- Autonomia
- Cura del volontario: ricerca, accoglienza, motivazione, coordinamento, crescita, formazione, animazione, prevenzione e gestione del turnover
- Esigenze, bisogni, criticità, potenzialità
 
Il Movimento delle Misericordie
- Organizzazione di rete
- Bisogni condivisi
- Gestione associata di servizi o attività
 
La Confederazione
- Assetti istituzionali
- Identità e statuti
- Servizi e strumenti offerti agli associati
- Patto associativo
- "Dottrina operativa" ad uso dei Governatori
- Visione e strategie d'azione