• Emergenza vento in Toscana: centinaia di volontari all'opera

    Emergenza vento in Toscana: centinaia di volontari all'opera

  • In 94 sbarcano nella notte a Lampedusa

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  • #noisappiamochisiamo

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  • Le precisazioni di Leonardo Sacco in merito alla puntata di

    Le precisazioni di Leonardo Sacco in merito alla puntata di "Servizio pubblico", andata in onda giov

Emergenza vento in Toscana: centinaia di volontari all'opera

E’ stata una giornata intensa per le centinaia di volontari di protezione civile delle Misericordie, che quest’oggi non hanno fatto mancare il proprio aiuto ai tantissimi cittadini in difficoltà a causa della bufera di vento che si è abbattuta in Toscana nelle ultime 24 ore.

“Già dalle prime ore del mattino – informa una nota della Federazione delle Misericordie Toscane – abbiamo mobilitato la nostra struttura di protezione civile per l’emergenza vento”. “Nelle aree colpite i volontari delle Confraternite locali sono già all’opera – ha detto il responsabile della protezione civile della Federazione Toscana, Federico Bonechi - e abbiamo allertato le squadre delle province meno colpite per le prossime ore: Grosseto, Siena, Arezzo e Pisa”. “Stiamo organizzano soprattutto squadre attrezzate per la rimozione degli alberi caduti e con gruppi elettrogeni e torri faro in previsione della serata, perché molte zone sono prive di elettricità”.

Alessandro Conti del nucleo Press dell’Ugem, ci informa invece della situazione generale in Toscana: “Nella piana di Lucca il danno principale oltre ad alberi sradicati ed il  disagio per le strade – spiega Conti in una nota - è l'assenza ancora in molti luoghi, della corrente elettrica, soprattutto nella parte collinare del comune di Capannori”. “Le Misericordie impegnate – ha detto ancora – sono coordinate insieme agli associativi dal comune  e dalla Provincia".

"Diverse squadre - ha aggiunto - si sono alternate dalle prime ore della mattina fino a tarda sera, dando supporto alla popolazione. Anche per la notte sono previsti cambi squadra al fine di riportare la normalità nell'area”. Stesso discorso nell'alta Versilia e nella zona di Capezzano Pianore dove la sede della stessa Misericordia, è stata colpita dal forte vento che ha causato la caduta di tegole e detriti sui mezzi e il conseguente fermo di uno di questi, dedicato al servizio funebre.

Situazione più complessa e difficile nell'entroterra pistoiese e pratese dove i raggruppamenti operativi di protezione civile, in collaborazione con i vigili del fuoco, erano già allertati alle 6 del mattino. Numerosi i danni sia ad abitazioni che a strutture commerciali. I Sindaci di Pistoia e Prato, hanno ritenuto necessario chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado. Alle ore 10 del mattino erano più di 300 le chiamate di soccorso da parte della popolazione. Dato che ha sforato le 1000 richieste appena dopo le ore 12.00.

Chiuse molte zone del fiorentino, al fine di mettere in sicurezza le aree colpite. Nell'area del Mugello e più precisamente a Scarperia, molti alberi sono stati sradicati.

Si segnalano disagi anche al centro sud, in particolare a Pescara, già colpita da un ondata di maltempo molto forte nelle passate 24 ore. A Termoli l'ondata di maltempo ha creato molto disagi alla viabilità. L'ospedale e oltre 500 famiglie, sono isolate senza telefono.


“Danni e disagi ovunque – ha concluso Conti - ma grande forza di volontà da parte dei volontari delle Misericordie, dei cittadini, dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine che si sono alternati coordinandosi reciprocamente”.

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In 94 sbarcano nella notte a Lampedusa

Sono arrivati intorno alle 3.00 di questa notte, 94 immigrati adulti, tutti subsariani, trasportati a bordo di una motovedetta della Guardia costiera. Gli uomini, bagnati e infreddoliti, giunti al porto di Lampedusa, sono stati presi in cura dagli operatori di Misericordia, che hanno provveduto a rifornirli di coperte e una volta al Centro (Cpsa di Lampedusa), di abiti asciutti e latte caldo. Nonostante il freddo, tutti sono in buone condizioni di salute. I migranti, saranno trasferiti nelle prossime ore, appena le condizioni meteo saranno più clementi.

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#noisappiamochisiamo

Con un tipo di giornalismo strumentale e tendenzioso, la puntata di “Servizio Pubblico” andata in onda giovedì sera (26 febbraio), ha dato agli italiani un’immagine assolutamente distorta di ciò che significa essere “Misericordia” e del nostro bellissimo Movimento.

Miseris-cor-dare”, “dare il cuore ai miseri”, è ciò che è racchiuso nel nostro nome, ce lo ha ricordato anche Papa Francesco, ed è ciò che facciamo ogni giorno con umiltà e amore, da più di 700 anni: instancabilmente e disinteressatamente.

Noi sappiamo bene chi siamo e sappiamo di non essere quello che ci hanno fatto vedere le telecamere di La 7.

Perciò, nel rispetto della Storia che ci appartiene e del nostro Nome, vogliamo dimostrare a tutti chi siamo davvero. Ma non vogliamo farlo con proclami, smentite o annunci pomposi che possano avere anche l’effetto di fomentare la polemica e quindi fare il gioco sporco del “giornalismo dello scoop” del quale siamo stati vittima.

Non vogliamo dire noi chi siamo, vorremmo che lo faceste voi. Voi, confratelli e consorelle, che tutti i giorni offrite la vostra opera in modo volontario per aiutare gli ultimi, i sofferenti. Voi che con la sola forza delle vostre mani e la luce vostro sorriso incarnate perfettamente la parola “Misericordia”.

Abbiamo creato l’hashtag “#noisappiamochisiamo” affinché sulla nostra pagina Facebook vogliate inviarci, selfie, foto o immagini, che ritraggano la perfetta essenza della Misericordia.

Per dire a tutti chi siamo davvero.

 

 

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Le precisazioni di Leonardo Sacco in merito alla puntata di "Servizio pubblico", andata in onda giovedì sera su La7

Ecco la risposta di Leonardo Sacco, governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e vicepresidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, in merito all’articolo pubblicato dall'Espresso on line dal titolo "Centri di accoglienza, per la Misericordie Srl un impero da Isola Capo Rizzuto a Lampedusa", che anticipava i contenuti della trasmissione “Servizio Pubblico” andata in onda giovedì sera, entrambi dedicati ai centri di accoglienza di Lampedusa e di Isola Capo Rizzuto, gestiti dalle Misericordie.

 

Circa l'articolo pubblicato dall'Espresso on line dal titolo "Centri di accoglienza, per la Misericordie Srl un impero da Isola Capo Rizzuto a Lampedusa", che anticipava i contenuti della trasmissione Servizio Pubblico, osservo quel che alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia è d'altronde ben noto:

- la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia gestisce, in effetti, il Centro d'Accoglienza di Lampedusa avendo partecipato alla gara a procedura negoziata bandita dalla prefettura di Agrigento ed essendosela aggiudicata attraverso la migliore offerta. Tale procedura negoziata è stata peraltro ritenuta legittima dalla Avvocatura Distrettuale di Palermo. Sono stati invitati ben otto operatori economici che hanno formulato ciascuno la propria offerta.

- la Misericordia di Isola Capo Rizzuto, aderente alla Confederazione, è un'associazione e non una società; essa possiede la maggioranza delle quote di un'impresa sociale non avente fini di lucro denominata Miser.Icr che, a sua volta, ha effettuato investimenti - ricorrendo molte volte a finanziari bancari - nei settori della sanità e dell'intrattenimento sano dei giovani;

- il pocket money viene regolarmente erogato agli ospiti: la questione è stata oggetto di un'approfondita verifica da parte della Prefettura che ha riscontrato, sul totale di migliaia di posizioni controllate, uno scarto fra il dovuto e il corrisposto di poche migliaia di euro, in ogni caso mai incassate dalla Confederazione, che ha emesso note di debito. L'indagine della Prefettura non ha tenuto conto del pocket money erogato in forma di pagamento di bollettini postali e di biglietti ferroviari: è in corso un'attività di consulenza per integrare le informazioni in possesso della Prefettura.

 

Circa i contenuti della trasmissione "Servizio Pubblico" del 26 febbraio osservo:

- Confederazione, e per essa la Misericordia di Isola Capo Rizzuto, ha sempre erogato, in tutti i Centri di Accoglienza dalla stessa gestiti e in ossequio a quanto previsto dal capitolato d’appalto, il buono economico (o pocket money) e tutti gli altri servizi in favore degli immigrati. Le isolate lamentele di alcuni ospiti dei Centri non trovano riscontro nei periodici e dettagliati controlli eseguiti dalle Prefetture competenti in ordine alla regolarità dei servizi erogati nei Centri. Inoltre, gli ospiti sottoscrivono, all'atto del ricevimento dei beni previsti, una scheda tradotta nella loro lingua. Tutta la documentazione è ovviamente a disposizione. Perciò non "si ruba" alcunché.

- il pocket money, sempre in virtù di quanto previsto dalle Convenzioni per la gestione dei Centri, non è da intendere, a differenza di quanto sostenuto nel servizio televisivo, come somma di denaro da erogare in contanti agli ospiti. Si tratta di un buono economico da distribuire sotto forma di beni, all’interno dei Centri, per il corrispondente valore stabilito in convenzione. Nessuna somma di denaro può essere elargita agli ospiti dei Centri. In luogo (di una parte) dei beni, gli ospiti optano spesso per il controvalore ai fini del pagamento dei bollettini per il permesso di soggiorno o del biglietto del treno per lasciare la località ove ha sede il Centro.

- L’ente gestore del Centro di Lampedusa è esclusivamente la Confederazione delle Misericordie d’Italia, la quale nell’ambito del rapporto di fratellanza e collaborazione cattolica che ispira l’intero movimento delle Misericordie, si avvale, nella prima fase di gestione del Centro di Lampedusa, dei propri operatori già impegnati nel CARA di Crotone e ciò in ragione della loro esperienza e professionalità maturata nel settore dell’accoglienza e immigrazione.

- Per fugare qualunque dubbio riguardo l’assoluta insussistenza di presunte infiltrazioni di tipo mafioso, con riferimento in particolare all’affermazione dell’onorevole Di Battista del movimento 5 Stelle, è appena il caso di evidenziare che tutti i fornitori devono essere in possesso della certificazione antimafia rilasciata dalla Prefettura e che tutti i dipendenti dell’ente gestore devono ricevere il "gradimento" della Prefettura per potere svolgere la loro attività lavorativa nel Centro.

 

In allegato alcuni video ripresi da alcuni giornalisti e caricati su youreporter che testimoniano come gli ospiti del centro di Lampedusa affermano ben altro rispetto alla trasmissione Servizio Pubblico:

 

http://www.youreporter.it/video_Migranti_Lampedusa_Accoglienza_ok_ma_non_so_dove_andiamo

http://www.youreporter.it/video_Lampedusa_migranti_in_attesa_del_trasporto_via_mare_voci

http://www.youreporter.it/video_Lampedusa_l_incredibile_lavoro_dei_volontari_per_i_migranti

 

Tanto si doveva per mero scrupolo, essendo tutte le notizie fornite già in possesso della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. Vi abbraccio tutti in questo momento certo della Vostra comprensione



Leonardo Sacco

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