• Io non rischio: c'è tempo fino al 7 gennaio per iscriversi

    Io non rischio: c'è tempo fino al 7 gennaio per iscriversi

  • Telepass in esenzione: ecco la procedura per le nuove attivazioni

    Telepass in esenzione: ecco la procedura per le nuove attivazioni

  • Il Papa alla Focsiv: i poveri non siano occasione di guadagno

    Il Papa alla Focsiv: i poveri non siano occasione di guadagno

  • Contributi ambulanze e beni strumentali 2014 - Linee guida e formulario

Io non rischio: c'è tempo fino al 7 gennaio per iscriversi

Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo. Questo tipo di conoscenza, per essere realmente utile, di solito comporta un livello di approfondimento che difficilmente può essere comunicato con un semplice spot radiofonico o televisivo.L’ideale, per un cittadino, sarebbe poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto, sul maremoto o su qualsiasi altro rischio, magari incontrandolo direttamente nella sua città, in piazza, un sabato o una domenica mattina. Ed è qui che si è accesa la lampadina: i volontari di protezione civile!

Le associazioni di volontariato di protezione civile sono presenti in tutta Italia. I volontari vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. Chi meglio di loro per fare informazione sui rischi che su quel territorio insistono? Da questi presupposti è nata l’idea originaria di Io non rischio.

Formare i volontari di protezione civile sulla conoscenza e la comunicazione del rischio per poi farli andare in piazza, nella loro città, a incontrare i cittadini e informarli. Tanto per cominciare, ogni associazione locale individua i quindici volontari che incontreranno i cittadini in piazza nei giorni della campagna. Tra questi, l’associazione ne sceglie tre che parteciperanno alle giornate di formazione organizzate da Dpc, sui temi del rischio e della comunicazione. A quel punto i tre volontari, formati direttamente da tecnici, scienziati e professionisti della comunicazione del rischio, avranno il compito di trasmettere le conoscenze acquisite agli altri dodici colleghi, diventando a tutti gli effetti dei volontari formatori.Alla fine del processo, per essere sicuri che tra tutti ci sia omogeneità nel livello di conoscenze, vengono organizzate delle giornate di refresh: una specie di ripasso in cui ogni partecipante è chiamato a esercitarsi anche attraverso delle simulazioni pratiche. Dopodiché, tutti i volontari sono formati e pronti a incontrare i cittadini.

Diciamo incontrare, e non informare, per porre l’accento sulla filosofia su cui si fonda la campagna. I volontari non fanno volantinaggio. Non si limitano a lasciare il materiale informativo alle persone, ma si fermano a parlare con loro, illustrano il problema, in qualche modo lo raccontano e rimangono a disposizione per eventuali domande e chiarimenti. Anche dopo le giornate della campagna, visto che, come abbiamo detto, i volontari operano e vivono sul territorio in cui comunicano. Questo è quello che succede oggi nelle piazze e nei porti di Io non rischio.

Il domani lo costruiremo giorno per giorno con i volontari, i cittadini e tutti quelli che vivono con noi questa campagna. Come ogni anno, UGEM, collabora alla realizzazione di questo importante progetto, attraverso le Misericordie presenti sul territorio nazionale, pertanto siamo a chiedere alle Misericordie interessate a partecipare di inviare la propria adesione attraverso la scheda presente sul sito internet www.misericordie.it entro e non oltre il giorno 7 gennaio 2015.

Ogni misericordia può proporsi per alcuni dei rischi sotto riportati, salvo poi la scelta del DPC di sceglierne quello più idoneo tra : terremoto/maremoto/alluvione, si invita quindi a valutare in base ai rischi effettivi del territorio. Si ricorda inoltre che in seguito alla disponibilità sarà cura del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile selezionare le sedi da attivare. Per informazioni : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 0553261

 

Per iscriversi, compilare il form online cliccando QUI.

Leggi tutto...

Telepass in esenzione: ecco la procedura per le nuove attivazioni

Ricordiamo a tutte le Misericordie che usufruisco di telepass in esenzione che a partire dallo scorso 24 ottobre 2014, Società Autostrade non assicurerà la funzionalità di detti apparecchi.

Per ovviare ai disservizi, Vi invitiamo a richiedere i nuovi telepass secondo le nuove procedure.

Riportiamo in sintesi i vari passaggi da effettuare per le nuove attivazioni:

1)    Recarsi presso il proprio Istituto Bancario per richiedere le Viacard, una per ciascun mezzo di soccorso;

2)    Una volta in possesso delle Viacard, recarsi presso il Punto Blu più vicino e ritirare i nuovi telepass;

3)    Sostituire i vecchi apparecchi con i nuovi;

4)    Rispedire i vecchi apparecchi presso la struttura Confederale;

5)    Inviare alla Società Autostrade al seguente indirizzo e mail:

 

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

  • Copia dello Statuto
  • Iscrizione all’albo regionale del Volontariato
  • Copia dei libretti di circolazione dei mezzi

 

6)    Successivamente la Società Autostrade Vi invierà un contratto che dovrà essere sottoscritto dal Legale Rappresentante e un codice ID per poter accedere sul sito www.telepass.it per gestire l’autocertificazione dei vostri transiti autostradali.

7)    Ricordiamo che, a seguito delle pressioni esercitate e degli incontri avuti, il Ministero dei Trasporti ha ampliato la tipologia dei servizi in esenzione; nel concetto di "soccorso in emergenza" sono comprese le seguenti attività: servizio 118, trasporto organi, trasporto sangue ed emoderivati in condizioni di emergenza, trasporto sanitario assistito (con medico o infermiere a bordo), trasporto neonatale/pediatrico, trasporto di pazienti oncologici, trasporto pazienti dializzati che necessitano dell'utilizzo di ambulanza come da attestazione del centro dialitico“.

 

Gli uffici Confederali restano a disposizione per eventuali chiarimenti.

Leggi tutto...

Il Papa alla Focsiv: i poveri non siano occasione di guadagno

Bisogna “lottare contro le cause strutturali della povertà”. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nell’udienza, in Aula Paolo VI, alla Focsiv, la Federazione degli Organismi di Volontariato di ispirazione cristiana, a cui ha preso parte anche la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia con la Tesoriera Maria Pia Bertolucci.

E’ una donna la volontaria internazionale Focsiv dell’anno. 74 anni, sposata con due figli, originaria di Bergamo ma che da 40 anni vive a La Troncal, in Ecuador, dove porta avanti il “Colegio San Gabriel”, un progetto formativo per ragazzi. Il suo nome è Maria Luisa Cortinovis Beretta e il suo impegno nel volontariato inizia negli anni ’60 assieme al marito Sergio. Attualmente è volontaria Accri, Associazione di cooperazione cristiana internazionale per un a cultura di solidarietà tra i popoli (socio Focsiv), con cui ha iniziato a cooperare fin dalla sua fondazione nel 1987.

Il Premio del volontariato internazionale 2014, giunto alla ventunesima edizione, le è stato assegnato oggi durante  una conferenza stampa tenutasi presso la sede della Radio Vaticana a Roma, dopo che insieme alla famiglie e ad altri volontari è stata accolta da Papa Francesco in una udienza privata. A consegnare il premio, che si fregia dell'adesione del Presidente della Repubblica e della sua Medaglia di Rappresentanza, Gianfranco Cattai, presidente della Focsiv. “Un progetto  di sviluppo locale e laboratorio di fraternità, una piccola goccia che riteniamo utile a coltivare germogli di vita e di speranza in un oceano di indifferenza, ingiustizia ed esclusione – spiega Cattai raccontando le motivazioni del premio -. L'opera di Maria Luisa Cortinovis vuole contrastare ogni causa che genera iniquità, opponendosi con fermezza all’idea che l’uomo e il Creato siano solo oggetto di consumo, merce sacrificata sull’altare del profitto e sperimentando in prima persona, con la sua famiglia, uno stile di vita coerente alle parole del Vangelo”.

Durante l'udienza, il Pontefice ha quindi avvertito che “i poveri non possono diventare un’occasione di guadagno” ed ha chiesto un maggiore impegno per la pace, i profughi e i migranti.

Siate “una Chiesa che si cinge il grembiule e si china a servire i fratelli in difficoltà”. Muove da un’immagine cara a Don Tonino Bello il discorso di Papa Francesco che, alla Focsiv, chiede di essere al servizio dei poveri “sullo stile del Buon Samaritano e in coerenza con i valori evangelici” a partire dalla “identità cristiana”. Il Papa ha quindi esortato a proseguire sulla “strada dell’impegno volontario e disinteressato”:

“C’è tanto bisogno di testimoniare il valore della gratuità: i poveri non possono diventare un’occasione di guadagno! Le povertà oggi cambiano volto - ci sono le nuove povertà! - ed anche alcuni tra i poveri maturano aspettative diverse: aspirano ad essere protagonisti, si organizzano, e soprattutto praticano quella solidarietà che esiste tra quanti soffrono, tra gli ultimi”.

Voi, ha soggiunto, “siete chiamati a cogliere questi segni dei tempi e a diventare uno strumento al servizio del protagonismo dei poveri”. Solidarietà con i poveri, ha precisato, “è pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni”:

“È anche lottare contro le cause strutturali della povertà: la disuguaglianza, la mancanza di un lavoro e di una casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. La solidarietà è un modo di fare la storia con i poveri, rifuggendo da presunte opere altruistiche che riducono l’altro alla passività”.

Tra le cause principali della povertà, ha ribadito, “c’è un sistema economico che saccheggia la natura”. Ed ha ammonito che “il creato non è una proprietà di cui possiamo disporre a nostro piacere, e ancor meno è una proprietà solo di pochi”. Il creato, ha affermato, “è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, con rispetto”. Ha chiesto dunque di impegnarsi affinché “il creato rimanga un patrimonio di tutti, da consegnare in tutta la sua bellezza alle generazioni future”. Francesco ha quindi denunciato lo scandalo della guerra. Quinidi, ha evidenziato che la fede aiuta a costruire ponti “dove la spirale della violenza sembra non lasciare spazio alla ragionevolezza”. Ancora, ha rivolto un pensiero alla gente costretta a vivere nei campi profughi:

“Quanta gente nel mondo fugge dagli orrori della guerra! Quante persone sono perseguitate a motivo della loro fede, costrette ad abbandonare le loro case, i loro luoghi di culto, le loro terre, i loro affetti! Quante vite spezzate! Quanta sofferenza, quanta distruzione! Di fronte a tutto ciò, il discepolo di Cristo non si tira indietro, non volta la faccia dall’altra parte, ma cerca di farsi carico di questa umanità dolorante, con prossimità e accoglienza evangelica”.

Francesco ha avuto parole di vicinanza per i “migranti" e i "rifugiati, i quali cercano di lasciarsi alle spalle dure condizioni di vita e pericoli di ogni sorta”. È necessaria, ha detto, “la collaborazione di tutti, istituzioni, ONG e comunità ecclesiali, per promuovere percorsi di convivenza armonica tra persone e culture diverse”:

“I movimenti migratori sollecitano adeguate modalità di accoglienza che non lascino i migranti in balia del mare e di bande di trafficanti senza scrupoli. Al tempo stesso, è necessaria una fattiva collaborazione fra gli Stati, per regolare e gestire efficacemente tali fenomeni”.

Siate “testimoni di carità, operatori di pace, artefici di giustizia e di solidarietà”, ha esortato Francesco che ha concluso il suo discorso alla Focsiv incoraggiando i volontari “a proseguire con gioia su questa strada di fedeltà all’uomo e a Dio, ponendo sempre più al centro la persona di Gesù”.

(Da Redattore Sociale e Radio Vaticana)

Leggi tutto...

Contributi ambulanze e beni strumentali 2014 - Linee guida e formulario

E' stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali il modello di domanda di contributo ai sensi dell’art. 96 della legge 21 dicembre 2000 n. 342 e del D.M. attuativo 177/2010, con allegati le linee guida alle associazioni di volontariato ed Onlus per la presentazione delle richieste di contributo entro il 31 dicembre 2014, per gli acquisti di ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche effettuati nell'anno 2014.

Si ricorda che per fare copie conformi all'originale è sufficiente che il Legale Rappresentante dichiari in calce (o sul retro) alla copia dei documenti stessi che si tratta di copie conformi agli originali, con una semplice dichiarazione simile alla seguente:

------------------------------------------ --------------------------------------------------

Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445

Il sottoscritto _______ nato a _____ il ______ CF ______ in qualità di rappresentante legale della ________ dichiara che la presente COPIA è CONFORME ALL’ORIGINALE

(Timbro e firma in originale)

----------------------------------------- --------------------------------------------------

 

Gli uffici sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

Leggi tutto...
Previous
Succ.

Misericordie Newsletter
Le news del sito nella tua casella email
Ricezione
Cerca la Misericordia più vicina
Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria
Social Network
Login - Crea Account

snow by jsnowfall