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BENEVENTO: servizio 118, i dipendenti solidali con le Misericordie

BENEVENTO: servizio 118, i dipendenti solidali con le Misericordie

Gennaio 20, 2020 - 16:28

La soddisfazione della Confederazione

Nei giorni scorsi alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia è pervenuta una lettera di ringraziamento da parte dei dipendenti del 118 di Benevento. All’interno di essa, sottoscritta da oltre la metà dei dipendenti, si esprime la posizione di coloro che operano all’interno del servizio come dipendenti di Confederazione, dove si dice che le Misericordie d’Italia rappresentano un punto di riferimento e garanzia per 130 dipendenti e le loro famiglie, confermando di non poter tacere e di non trovarsi d’accordo riguardo le accuse rivolte verso alcuni dirigenti di azioni di tipo punitivo o ricattatorio.

La Confederazione non nasconde la propria soddisfazione per questo documento, sottoscritto da ben oltre la metà dei collaboratori, impegnati sul servizio 118 di Benevento, dal 2014. Quanto riportato nella lettera, da una parte riempie di orgoglio la Confederazione, dall’altra conferma la bontà delle azioni, della gestione messa in opera in questi sei anni.

Sono stati sei anni, non sempre facili, in special modo fatti di continui attacchi, inspiegabili per la Confederazione, composti su fatti quasi mai raccontati per come realmente erano. In tutti questi anni non è stato mai risposto con lo stesso tono, Confederazione ha sempre preferito tacere e andare avanti con i fatti. Con la consapevolezza di non essere affatto quei “ tiranni" che alcuni si sono divertiti a raccontare, si è andati avanti, senza indugio e senza rispondere.

Confederazione lo ha fatto, perchè non era interessata ad alimentare quel fragore mediatico, che altro non ha fatto in questi anni, che annebbiare il grande lavoro di tutti gli operatori del 118 che ogni giorno entrano nelle case, con professionalità e umanità. Spesso, il silenzio, il non rispondere alle accuse, ha destato sconcerto, soprattutto tra chi lavorando con le Misericordie, ha sempre saputo che quelle accuse e quell’atteggiamento aggressivo è sempre stato eccessivo ed immotivato.

Di fronte a questa lettera, non possiamo che rispondere, ringraziando i collaboratori, per aver detto la propria, per aver scelto di prendere in mano quel servizio, che è loro!

Misericordie auspicando che le istituzioni cui è indirizzata, possano davvero accogliere la richiesta di essere ascoltati, liberi da intermediari. È interesse, di questa Confederazione, che il servizio di emergenza urgenza, venga svolto nei migliori dei modi, e questo non può prescindere delle idee, dalla serenità e dalla partecipazione di chi quotidianamente lo svolge.

D’altra parte la Confederazione è pronta a fare quanto sarà ritenuto necessario per rendere ancora più eccellente questo servizio, nel rispetto della gente e di questi sei anni di cammino al fianco dei professionisti fatti soprattutto di correttezza, collaborazione e onestà.