8 dicembre: Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Oggi, festività dell’Immacolata, il “Buongiorno di Misericordia” è rappresentato da un messaggio del correttore nazionale mons. Franco Agostinelli.

Carissimi fratelli e sorelle,

un saluto a tutti voi insieme all’augurio che possiate incontrare giorni sereni, pur nella fatica e nell’impegno di portare l’aiuto e una presenza rassicurante alle tante persone che ogni giorno avete da soccorrere. Vi dico subito che vorrei potervi vedere, parlare con voi, perché il mezzo telematico non potrà mai sostituire l’incontro tra persone. Purtroppo le contingenze del momento non ce lo permettono e allora mi servo di questo scritto per condividere con voi tutti il cammino che abbiamo iniziato verso il Natale.

E’ il tempo dell’Avvento, tempo dell’attesa, che abbiamo iniziato raccogliendo l’ammonimento della Parola alla vigilanza, ad essere desti, attenti e l’abbiamo continuato con le parole di consolazione che il Signore ci rivolge perché Lui stesso guiderà il suo popolo, attraverso il deserto, verso mète più dolci e sicure. Vi auguro di alzare forte la vostra voce, senza paura, per dire a tutti, specialmente ai più tribolati con cui a noi è dato di condividere, che il Signore ci è vicino, che la storia oggi, pur nei suoi risvolti drammatici, è e reterà sempre storia di salvezza; la speranza con l’Avvento del Signore, è tornata a scorrere nelle vene della storia umana.

“Rallegrati” dice il messaggero di Dio, alla vergine Maria, “il Signore è con te”, ti è vicino, non ti lascia in balia del nulla e del non senso. E’ vero che resta il cammino da compiere, di cui l’Avvento è il segno, ma lo percorriamo accompagnati dalla tenerezza di Dio che ha voluto ritessere una storia di salvezza per ogni persona. Forse talvolta lo sgomento può prenderci l’anima; forse anche noi, di fronte a ciò che siamo e a ciò che accade, saremo portati ad esclamare: ma com’è possibile! Ma a noi, come a Maria S.S., viene detto che è di Dio l’iniziativa di riportare il cammino umano nella direzione giusta ed a Lui nulla è impossibile. Siamo consapevoli della nostra miseria, delle nostre residue possibilità, delle nostre mani vuote: a Lui nulla è impossibile!

Allora, cari fratelli e sorelle, operai solerti e generosi in ogni parte d’Italia, riprendiamo con fiducia e con tenacia il nostro impegno quotidiano; la nostra presenza solidale sia un soccorso umano e spirituale per ogni persona che necessita di essere curata nel corpo e nello spirito. La nostra non sarà così una flebile voce, ma un grido potente di speranza detto con la forza della nostra testimonianza.

Vorremmo così prepararci al Natale, accogliendo il Signore che viene in mezzo a noi, vivendo l’inedito del Signore nel servizio verso i bisognosi. Un’attesa concreta, storica, vissuta, perché solo così sarà Natale.

Auguri, cari fratelli e sorelle, buona strada a tutti e lasciate che vi saluti con la stima e la fraternità di sempre e che a tutti il Signore renda merito.

Franco Agostinelli