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Le Misericordie Siciliane presenti alla visita di Papa Francesco a Piazza Armerina e Palermo

Le Misericordie Siciliane presenti alla visita di Papa Francesco a Piazza Armerina e Palermo

Settembre 17, 2018 - 10:09

Un fine settimana davvero intenso per le Misericordie Siciliane in occasione della visita del Santo Padre Bergoglio nel 25° anniversario dell’uccisione di Don Pino Puglisi, a Piazza Armerina e Palermo.

Nella prima tappa di Piazza Armerina, nell’Ennese, dove Bergoglio è arrivato poco prima delle 8,30 sono intervenute le Misericordie di Adrano, Catenanuova, Enna, Reglbuto, Vallelunga Pratameno sin dalle 03.00 del mattino, dispiegando cinque ambulanze, diciotto squadre composte da quattro volontari.
Al Suo arrivo in elicottero, nel Campo sportivo "San Ippolito", dopo lo scalo tecnico all'aeroporto di Sigonella, il Papa è stato accolto dal vescovo di Piazza Armerina, Monsignor Rosario Gisana, dal prefetto di Enna, Maria Antonietta Cerniglia, e dal sindaco della città, Nino Cammarata. Poi si è trasferito in auto a Piazza Europa per l'incontro con i fedeli, circa 40mila supportati dall’attività di assistenza sanitaria delle nostre Misericordie.
Lasciata Piazza Armerina, il Santo Padre si dirige verso Palermo dove ad attenderlo ci saranno circa 100mila fedeli presso il Foro Italico. A partire dalle ore sei di sabato mattina hanno prestato servizio di assistenza le Misericordie di Marineo, Palermo, Valledolmo, Piana degli Albanesi, Bonpietro, Spadafora, Trapani, Melilli, Alia e Partanna con cinque ambulanze e ottanta volontari per venti squadre in totale per garantire assistenza continua fino al termine dell’evento.
Papa Francesco dedica la sua omelia al Foro Italico di Palermo alla mafia e a don Pino Puglisi, il prete ucciso il 15 settembre 1993 da Cosa nostra per il suo impegno sociale, ricordando che non può considerarsi cristiano chi con la propria vita bestemmia quella di Cristo e che dunque “ "Non si può credere in Dio ed essere mafiosi"; si sofferma inoltre sul fenomeno del cosiddetto “populismo cristiano” invitando l’intera compagine clericale a non assoggettarsi a certi meccanismi lontani dalla propria missione. Ricordando la grande opera del Beato Puglisi, ha incentrato il proprio intervento sulla questione mafiosa in assoluta antitesi con la Parola di Dio, intimando con grande risolutezza la conversione di coloro i quali con la propria vita bestemmiano il nome del Dio Amore, in virtù del dio denaro: “Convertitevi! Il sudario non ha delle tasche, non potrete portare niente con voi!”.