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In mezzo alla storia

In mezzo alla storia

Dicembre 24, 2019 - 00:25

Gli auguri del Correttore nazionale Franco Agostinelli

Ci sono delle cose nella vita di tutti i giorni che sfuggono alle esigenze del dovere civico e morale e diventano moto irrefrenabile dell’animo, al quale non si può, né vogliamo sottrarci. Il Natale risveglia queste esigenze fondamentali dell’animo umano e ci ricollega con le persone con cui abbiamo percorso una tratta di strada, con cui abbiamo condiviso idealità, scelte, mète, progetti.

Cari amici, fratelli e sorelle di un ideale così grande, quelle persone siete tutti voi. Siete voi determinati e fermi al pezzo dell’impegno quotidiano con la volontà di servire il prossimo più bisognoso; voi capaci a dare, nella semplicità e nell’ordinarietà di ogni giorno, la testimonianza antica, ma sempre attuale, dell’attenzione verso tutti coloro che la Provvidenza ci pone accanto perché ci prendiamo cura di loro; voi capaci di vedere, di avvicinarvi e, come buoni samaritani, di farvi carico dei bisogni degli altri. A voi tutti giunga la mia personale riconoscenza, insieme agli auguri che il Natale ci consente di fare.
Vi auguro che il Signore nasca ancora nella vostra vita, che trovi spazio nella vostra “casa”, nel vostro cuore. Auguro che Lui, il Signore, vi faccia gustare la “bellezza” del suo amore e ci aiuti a fare memoria che è donando che si riceve, servendo che si è gratificati. Il mondo ha bisogno di ritrovare questa dimensione ineludibile del dono e voi lo ricordate a tutti nella semplicità forte e decisa della vostra scelta.
Vi auguro che tutti coloro che incontrerete nel momento del bisogno o dell’emergenza, trovino in voi la mano calda dell’amicizia, la vicinanza di un fratello e sorella che sanno aggiungere alla esperienza assistenziale la capacità di vedere il Volto del Signore nel volto, spesso sofferente, del povero o bisognoso.

Vi auguro che il Natale ci aiuti a ricomprendere la missione grande che la Misericordia riveste in quest’ora del mondo, dove c’è bisogno di recuperare valori essenziali che rendono vivibile l’esistenza, soprattutto c’è urgenza di riportare il messaggio di Gesù nella storia delle persone e delle società. Il mondo ha bisogno di incontrare ancora il Signore, anche se non lo sa e forse si ostina a negarlo; e la Misericordia è chiamata a ricordare tutto questo con la forza delle opere e la convinzione della Fede.

Auspico e auguro a tutti voi che possiamo andare incontro al Signore che viene ogni giorno in mezzo alla storia degli uomini e possiamo annunziarlo e servirlo con la decisione che ci contraddistingue e la coerenza con la storia che ci ha generato. Per tutti risuoni il grande messaggio che rompe il silenzio della notte di allora e di tutte le notti che impediscono, ancora oggi, di vedere la luce: “Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi è nato nella città di David un salvatore, che è Cristo Signore”.

Auguri e Buon Natale.
Franco Agostinelli