La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia-Erzegovina ci ha colpito profondamente. Il nostro primo pensiero va alle famiglie delle vittime, a chi oggi si trova ad affrontare una perdita improvvisa e terribile.
Il presidente nazionale delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani, esprime le più sentite condoglianze al Ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, al Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana e al vertice del Corpo Militare Volontario della CRI.
Una vicinanza che nasce anche dai legami costruiti negli anni attraverso le operazioni umanitarie internazionali, nelle quali le Misericordie hanno condiviso con le Forze Armate e la Croce Rossa l’impegno a portare aiuto e assistenza alle popolazioni più fragili.
Tra le vittime ci sono i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. Quest’ultima, originaria di Andria, era stata anche volontaria della Misericordia di Canosa di Puglia, dal 2019 al 2022. Un legame che rende questa tragedia ancora più vicina alla nostra grande famiglia.
Il Correttore nazionale delle Misericordie, S.E. Mons. Franco Agostinelli, si unisce nella preghiera e porge il cordoglio dell’intero Movimento a S.E. l’Ordinario Militare per l’Italia.
Alle famiglie di Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura giunga l’abbraccio fraterno di tutte le Misericordie d’Italia.