Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia 

Da tutta Italia a Firenze: 200 formatori delle Misericordie a confronto sul futuro del volontariato

Nella città dove nel 1244 nacque la prima Misericordia, una giornata dedicata alla formazione di chi prepara i volontari impegnati nell’emergenza, nel sociale e nella protezione civile. Celebrati anche i 25 anni della formazione nazionale del Movimento.

FIRENZE, 13 GIUGNO 2026 – Da tutta Italia a Firenze per confrontarsi su una delle sfide più importanti per il futuro del volontariato: formare donne e uomini capaci di servire le comunità con competenza, responsabilità e spirito di solidarietà. Sono stati circa 200 i formatori delle Misericordie che si sono riuniti oggi nel capoluogo toscano – presso la Fondazione Andrea Bocelli – per il primo Meeting nazionale della Formazione promosso dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

Una scelta non casuale quella di Firenze, città dove nel 1244 nacque la prima Misericordia. Da quell’esperienza, considerata la più antica organizzazione di volontariato ancora attiva al mondo, è nato un movimento che oggi conta circa 700 Misericordie diffuse dal Nord al Sud del Paese e oltre 100mila volontari impegnati ogni giorno nei servizi di emergenza sanitaria, protezione civile, assistenza sociale e sostegno alle persone più fragili.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per celebrare i 25 anni del sistema formativo delle Misericordie, un percorso che in un quarto di secolo ha contribuito a preparare migliaia di volontari e responsabili associativi, accompagnando la crescita del Movimento e l’evoluzione dei servizi offerti alle comunità.

A condurre la giornata è stato Lorenzo Baglioni, attore, cantautore, divulgatore e formatore, che ha accompagnato i partecipanti attraverso gli interventi e i momenti di confronto.

Durante la mattinata, dopo i saluti istituzionali da parte di Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana e i saluti da parte del presidente delle Misericordie d’Italia Domenico Giani, di Elio Di Leo, delegato per la Presidenza all’Area Formazione, del presidente della Federazione toscana delle Misericordie, Alberto Corsinovi, e del Correttore nazionale delle Misericordie S.E. Mons. Franco Agostinelli, sono intervenuti il formatore e coach Alessandro Sorani, Laura Biancalani, CEO della Fondazione Andrea Bocelli, Silvia Gualdani, vicedirettore e CFO della Fondazione e don Alessandro Lombardi, Pro Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Firenze.

Al centro della riflessione il ruolo della formazione come strumento strategico per costruire comunità più forti e preparare i volontari alle sfide del presente e del futuro. Dalla capacità di comunicare e guidare gruppi di persone alla trasmissione dell’identità e dei valori che caratterizzano le Misericordie da oltre sette secoli, i relatori hanno evidenziato come la qualità del servizio passi inevitabilmente dalla qualità della formazione.

Nel corso della giornata è stato inoltre presentato il manifesto “Accendere chi forma”, realizzato proprio in occasione del 25esimo anniversario della formazione nelle Misericordie. Un documento che individua nel formatore una figura chiamata a custodire l’identità del Movimento, trasmettere competenze e accompagnare le nuove generazioni nel servizio.

“La formazione è uno dei temi chiave per il futuro delle Misericordie – ha dichiarato il presidente delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani – Sono i formatori a generare quel bene che ogni giorno raggiunge il prossimo sofferente attraverso l’opera dei nostri volontari e delle nostre volontarie. Il modello di servizio delle Misericordie è un patrimonio che può essere trasmesso e replicato, ma per farlo servono persone capaci di accompagnare e testimoniare. È quella che chiamiamo la fantasia della carità: trovare sempre nuove strade per mettere competenza, umanità e solidarietà al servizio degli altri”.

Ufficio stampa Confederazione Nazionale Misericordie.
Per maggiori info: press@misericordie.org
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