Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia 

Verso la risurrezione

La Quaresima è un cammino, che ci porta alla luce della Pasqua.

Si pensa alla Quaresima come un tempo triste, di rinuncia: tutto il contrario! La Quaresima è un tempo bello, che ci apre alla speranza. Oggi più che mai abbiamo bisogno di speranza, di luce: come fratelli e sorelle della Misericordia siamo chiamati non solamente a portare soccorso ma ad essere testimoni di speranza.

Riscoprire questi momenti liturgici può essere forte e significativo, ma occorre trovare l’occasione per spiegarli, farne capire il significato, attualizzarne il messaggio. Nella nostra società dell’immagine volubile c’è bisogno di una ri-educazione ai gesti ed ai segni duraturi. Anche nella Misericordia, dove abbiamo occasione di incrociare tante persone, famiglie, giovani: è questo il nostro modo di essere Chiesa, di partecipare alla missione rievangelizzatrice.

Proviamo quindi a suggerire alcuni spunti, lasciando che ciascuno li arricchisca con la propria esperienza e creatività.

  1. Mercoledì delle CENERI. E’ il giorno che segna l’inizio della Quaresima. Oltre a favorire la partecipazione alla funzione religiosa, valutiamo la possibilità di proporre e invitare i confratelli a recuperare la tradizione del “digiuno”: si è abituati a pensare al digiuno come ad un giorno di dieta… ma il significato è ben diverso! Ed oggi sarebbe forse più importante digiunare da ben altro che dal cibo:

– il mercoledì delle Ceneri – e poi i venerdì di Quaresima – potrebbero essere un bel momento per “disintossicarsi” un po’ dal caos mediatico, ad esempio, o dal rumore delle chiacchiere di internet e dei social; e per riscoprire il silenzio e la riflessione;

– accompagnare la giornata di digiuno con un gesto concreto di carità, da farsi o singolarmente o come scelta comunitaria di ogni Misericordia; un microprogetto di servizio verso qualcuno o qualche istituzione (ad es., dedicandosi alla mensa Caritas o ad altro servizio per le marginalità)

  • Venerdì di QUARESIMA: celebriamo una giornata di “digiuno” e di carità (vedi sopra)
  •  SETTIMANA SANTA
  • DOMENICA DELLE PALME.

La Misericordia, d’intesa con il Correttore, potrebbe impegnare i confratelli a rendere maggiormente solenne l’inizio della Settimana Santa; ad es. accompagnando il sacerdote nella processione di ingresso in chiesa con ramoscelli d’olivo (oppure – laddove reperibili – con foglie di palma).

E non dimentichiamo il servizio di consegna dell’olivo benedetto a chi non può andare a prenderlo: pensiamo alle persone malate o fragili che non possono uscire di casa; oppure curiamo la distribuzione agli ospiti di strutture, ospedali, istituti etc.

  • GIOVEDI’ SANTO.

Giornata del perdono e della carità, in cui ognuno fa la revisione di vita dell’anno trascorso e cerca di individuare quelle situazioni in cui ha mancato di attenzione, di carità, di premura verso qualche persona (in famiglia, sul lavoro, con le amicizie; e – soprattutto – tra i confratelli della Misericordia); oppure comprende che qualche confratello o amico o parente ha qualcosa contro di lui. Allora farà un gesto di “riavvicinamento”, magari chiederà scusa se è necessario, insomma farà sentire la sua vicinanza a quella persona (o persone) con cui c’è stata qualche divergenza. E questo mediante una telefonata, un piccolo gesto concreto che denoti questo desiderio di “riconciliazione”.

  • VENERDI’ SANTO

E’ il giorno della “Via Crucis” e/o dell’Adorazione della Croce. La Misericordia ricordi a ciascuno di farlo singolarmente con una breve visita e sosta nella Chiesa dove è esposto il Crocifisso.

  • SABATO SANTO

E’ il giorno del “silenzio” in attesa della grande veglia della Pasqua, il giorno senza più tramonto.

  • DOMENICA DI PASQUA.

E’ festa, è Risurrezione, è nuova vita! Pensiamo a qualche modo per esprimere la gioia della Misericordia per questo evento, che ha cambiato definitivamente la vita dell’umanità.

Ufficio stampa Confederazione Nazionale Misericordie.
Per maggiori info: press@misericordie.org
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