I 72 Discepoli

Ecco i “72 discepoli” delle Misericordie

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: […] «Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi». Lc 10,1-12.17-20


Dopo la Veglia che la sera del 3 dicembre ha coinvolto oltre 10 mila confratelli in tutto il Paese, il Percorso Giubilare delle Misericordie d’Italia ha preso ufficialmente il via con la due giorni di formazione a Incisa Valdarno (FI) per 72 confratelli. Questi hanno il compito di animare e organizzare percorsi in tutte le Misericordie d’Italia volti a una formazione culturale e motivazionale condivisa che coinvolgerà l’intero Movimento. “Collocarsi come operatori di comunità in questo tempo di cambiamento è la cornice su cui si muove tutto il percorso formativo, volto a portare il 'Giubileo della misericordia' tra le Misericordie e le comunità in cui queste operano – spiega il presidente della Confederazione Roberto Trucchi ̶ . Rileggendo la nostra storia e rafforzando la cultura dell’essere confratelli, stimoleremo la partecipazione attiva per generare sviluppo locale e quindi essere agenti per il miglioramento della condizione di chi vive ai margini.” Insieme al presidente e ai responsabili della Confederazione, alla due giorni sono intervenuti Luigino Bruni, fecondo studioso dei temi dell'economia “civile”, “sociale” e “di comunione”, don Francesco Spinelli del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il noto teologo don Basilio Petrà e la professoressa Filomena Maggino, professore associato in Statistica Sociale e Analisi Multivariata presso l’Università di Firenze. Nel salutare i "72", il presidente Trucchi li ha invitati a continuare il loro lavoro sui territori, un lavoro prezioso che porti a stimolare unità, non solo nel Movimento ma anche con gli altri movimenti cattolici presenti oggi in Italia e con le singole parrocchie. "Che la Misericordia sia promotrice di unione - ha detto il presidente -, all'insegna del principio di carità".

CHI SONO I CONFRATELLI SELEZIONATI?

Ecco un "identikit" per scoprire chi sono i partecipanti al progetto realizzato dalla Confederazione, che erano presenti a Incisa Valdarno.

Con una lieve maggioranza femminile (25 maschi e 28 femmine), provengono da tutta Italia (sono rappresentate le regioni di Sardegna, Puglia, Campania, Sicilia, Piemonte, Calabria, Lombardia, Emilia, Lazio, Liguria, Toscana e Abruzzo). L'età media è piuttosto bassa, la fascia più rappresentata è quella dei trentenni. Si contano infatti: 6 partecipanti nati negli anni '90 (3 maschi e 3 femmine), 18 nati negli anni '80 (6 maschi e 12 femmine), 9 nati negli anni '70 (3 maschi e 6 femmine), 12 nati negli anni '60 (5 maschi e 7 femmine), 5 (maschi) nati negli anni '50 e 3 (maschi) negli anni '40. La maggioranza è in possesso di un'istruzione superiore. In particolare: 4 partecipanti hanno la licenza media, 32 il diploma superiore e 17 una laurea. Infine, altro aspetto molto importante, in base alle esperienze lavorative emerge che la maggior parte dei partecipanti non lavora in Misericordia ma vi presta servizio come volontario attivo.